giovedì, maggio 25, 2006

Napolitano non è super partes

Che in una repubblica il capo di stato non sia superpartes non è una novità, anzi è inevitabile .

W il Re!


Scoppia la polemica per la prima esternazione del capo dello Stato FI e Lega: «Napolitano non è super partes»
Anche An critica per l'intervista del presidente. Casini si smarca: «Il capo dello Stato ha sempre ragione».
Berlusconi: no comment

ROMA - La prima intervista dopo l'elezione al quirinale giorgio napolitano la concede al settimanale francese «L’Express» ed in Italia scoppia subito un caso. A fare infuriare Forza Italia è la frase sul governo Prodi: secondo il Capo dello Stato il Professore «ha la capacità di unire» e quindi «buone possibilità di riuscire» nonostante tutte le divisioni della coalizione di centrosinistra.

Gli azzurri Cicchitto, Bondi, Bertolini, Romani sono netti: è un giudizio politico che non si addice al Quirinale, in questo modo si accentua il clima di scontro. La Bertolini in particolare affonda il colpo: «Lo diciamo con rispetto, ma Napolitano dovrebbe sempre avere quell'atteggiamento super partes che il suo altissimo ruolo istituzionale richiede. Purtroppo oggi ha dato giudizi politici di parte su Prodi, dando una mano ad un governo debolissimo che al Senato si regge grazie ai voti dei senatori a vita, mai eletti da nessuno, sorretto da una finta maggioranza che litiga tutti i giorni».

Berlusconi da parte sua si rimette a un «no comment».

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mercoledì, maggio 24, 2006

La partitocrazia repubblicana cancella anche la prassi

Il quirinale attaccato dalla cdl per le polemiche improprie sui ministeri del nuovo governo prodi.

Per contentare tutti i partiti della coalizione dell'unione, prodi ha dovuto incrementare le poltrone, con la conseguenza che il quirinale è teatro della moltiplicazione dei posti.
Questo non è un fatto nuovo, anzi è la normalità aberrante della repubblica, ma il motivo della critica a napolitano da parte della cdl, e che il tutto è avvenuto senza copertura normativa.

Insomma da male in peggio.

Sembra proprio che il presidente comunista, pur di festeggiare con i suoi amici, ha dimenticato anche la prassi e le regole istituzionali.

Più conosci la repubblica, più la rifiuti


Il Polo: «Napolitano ha sbagliato» Il Quirinale: «Ci sono precedenti»
Il
Quirinale? «Ha sbagliato», dice Renato Schifani. «Farebbe meglio a tacere», aggiunge Roberto Calderoli. Addirittura, secondo Maurizio Gasparri, «mente per giustificare le sue scelte». Dalla Cdl, fuoco sul capo dello Stato per il caso dei ministri «spacchettati» prima del relativo decreto. «Mi dispiace - incalza Gasparri - che sia stato citato un precedente del governo Berlusconi che non c'è: il mio giuramento e quello di Sirchia non avvennero insieme agli altri, ma successivamente, con un atto separato».

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sabato, maggio 20, 2006

ciampi fischiato

ciampi fischiato

Le prosteste del Polo all'indirizzo dei senatori a vita - Il retroscena
Sconcerto di Ciampi per i fischi
E Gifuni: ha esercitato un suo diritto

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martedì, maggio 16, 2006

non esiste il presidente di tutti

La affermazione di speroni, in ogni caso, dimostra che il presidente della repubblica non è mai di tutti, ma solo di chi lo ha votato.

In una repubblica non esiste il presidente di tutti.

W il Re!!!

NAPOLITANO: SPERONI,COME CIAMPI NON E'PRESIDENTE DI TUTTI

"Non e' il presidente di tutti". Con queste parole l'eurodeputato della Lega Nord, Francesco Speroni, intervistato dal quotidiano online Affaritaliani.it, critica nettamente Giorgio Napolitano, all'indomani del suo insediamento ufficiale al Quirinale. "Ha parlato a favore della costituzione europea - spiega l'esponente del Carroccio - ma c'e' una buona parte dei cittadini italiani e del Parlamento che non la vogliono. Mi sento legalmente rappresentato da Napolitano, politicamente no. Un Presidente di tutti non dovrebbe pronunciarsi sui temi controversi, altrimenti non e' super-partes. E ha gia' dimostrato di non esserlo. Per il momento non vedo alcuna differenza con Ciampi". (AGI)

http://www.kataweb.it/news/?l=dettaglio&s=nazionali&id=1535712

napolitano uomo del PCI

massimo caprara, il segretario di togliatti ed amico-nemico di napolitano, in un intervista afferma :
"napolitano può essere l’uomo del dialogo positivo e costruttivo se soltanto il suo partito lo gradirà"

"Le mie riserve su di lui e sulla vita di partito riguardano non lo stile, ma la sostanza del suo ideologismo materialista"

Adesso al quirinale non c'è solo un presidente comunista di lungo corso (pro-sovietico) ma un uomo di partito, infatti secondo caprara napolitano potrà essere il presidente di tutti (!?) solo se lo vorrà il partito.
In napolitano c'è un legame viscerale col PCI-PDS-DS ed una obbedienza alla disciplina comunista talmente evidenti che le riserve su di lui riguardano non lo stile ma la sostanza.

Oggi però il Paese è spaccato in due. Il nuovo presidente può essere l’uomo della riconciliazione? «Napolitano può essere l’uomo del dialogo positivo e costruttivo se soltanto il suo partito lo gradirà, lo accetterà e se ne convincerà: se sarà, insomma, meno stalinista Le premesse ideali, più che ideologiche, esistono. Le mie riserve su di lui e sulla vita di partito riguardano non lo stile, ma la sostanza del suo ideologismo materialista».

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lunedì, maggio 15, 2006

napolitano:il presidente della maggioranza

il nuovo presidente della repubblica è stato votato solo dalla maggioranza, ma la sinistra lo considera già il presidente di tutti.

napolitano:il presidente della maggioranza



Le reazioni dei leader dell'Unione al discorso del presidente
Prodi: "Da lui arriva una spinta per riconciliare il Paese"
L'applauso del centrosinistra
"Sarà il presidente di tutti"

D'Alema: "Un discorso alto, conferma il suo profilo di garanzia"


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mercoledì, maggio 10, 2006

il presidente della metà degli italiani

L'arroganza e la voglia di Potere dei partiti è arrivata al culmine con l'elezione del Capo dello Stato.
Con la logica della maggioranza la sinistra ha negato ogni forma di dialogo con l'opposizione, ed ha proposto solo una candidatura, insomma prendere o lasciare non può che definirsi imposizione.

A questo punto la maggioranza (risicata) imponendo il loro presidente della repubblica e votando a maggioranza napolitano, ha ufficialmente diviso il Paese in due: la spaccatura ora è istituzionalizzata.

Si potrà dire ancora che la repubblica unisce gli italiani?

martedì, maggio 09, 2006

quirinale = una presa in giro

Non si sblocca l’empasse per l’elezione del presidente della repubblica, e ci troviamo di fronte ad un'altra fumata nera, alla seconda votazione: 724 schede bianche, 38 per Umberto Bossi e 35 per Massimo D’Alema.

Nello spoglio spuntano anche i nomi di Luciano Moggi e Vasco Rossi.
La CdL chiude a Giorgio Napolitano. Il Cavaliere: “Il nostro elettorato non capirebbe un voto a un Ds. Scheda bianca anche al terzo e al quarto scrutinio”. Gianfranco Fini si associa al premier uscente.
Romano Prodi: “Da domani l’Unione si schiererà con un sì pieno a Napolitano”.

il quirinale della maggioranza spaccherà il paese

E' un dato di fatto che l'elezione di tutti i presidente della Repubblica, come sempre, spacca coalizioni e partiti.
Infatti in una repubblica il presidente è eletto in una durissima lotta politica tra i partiti, che inevitabilmente indica dei vincitori e sconfitti.
La situazione politica è ancora più complessa che nel passato : c'è un bipolarismo che divide il paese, dove i due schieramenti sono artificiali in quanto il collante tra i partiti all'interno delle coalizione è la convenienza politica e la paura di scomparire.

La repubblica in questi anni ha lacerato il paese, e le recenti elezioni l'hanno registrato ancora una volta.
Adesso l'occupazione del quirinale da parte di una maggioranza esaspera la situazione.